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La battaglia delle Termopili

Repertorio

LA BATTAGLIA DELLE TERMOPILI
Testo e musica di Francesco Naldi

TESTO

Come svegliarsi in un posto
e non sapere quale
come un no pronunciato
davanti all’altare
come un tuo amico
che tradisce un patto
come la tua ragazza
tra le braccia di un altro
e i colori prendono forma
come in un quadro di Van Gogh
i sensi deragliano
come nei versi di Rimbaud
l’orrore atterrisce
come in un albo di Dylan Dog
come quando vado a letto
e so che non dormirò
non dormirò.
Io non credo al vero
né ai facili ideali
non conosco soluzioni
per guarire i miei mali
sono molto confuso
e troppo disorientato
davanti alle manifestazioni
del creato;
ho fatto troppi errori
per dirmi intelligente
ho fatto il mio meglio
ma non ho ottenuto niente
ora che resto solo
riconoscimi la buona fede
ho fatto tutto questo
perché ti voglio bene
ti voglio bene.
Ma il nemico è all’orizzonte
le sue insegne brillano al sole
le sue trombe scuotono il torpore
la sua forza spietata infonde terrore
oggi si muore!
Ma quel giorno alle Termopili
noi greci eravamo in mille
e il nostro avversario
era numeroso e potente
ma Leonida nostro capo
fece capire sin da subito
che non ci saremmo arresi mai
noi non ci arrenderemo mai!
Di innocenti non è mai sazia
la nostra storia
e raramente c’è giustizia
nella gloria
ritengo che non sia possibile
nessuna giustificazione
per chi semina e sparge
nel mondo dolore;
dite pure di me
che non valgo niente
dite pure che ho fallito
miseramente
dite pure che la mia ragazza
se n’è andata
ma non pensate mai
che l’abbia dimenticata
dimenticata.
Efialte ci ha tradito
era un fratello ora è un nemico
i Persiani gli faranno un monumento
ora nuota nell’oro e nell’argento
mentre qui si muore!
Ma quel giorno alle Termopili
lingue di fuoco e rivoli di sangue
urla disumane
e odore di carne morta
il sole era nascosto
da un fumo denso e atro
e anche gli dei se n’erano andati
i nostri dei erano fuggiti!
Tutti i miei sogni e i miei ricordi
sono sul filo di quella spada
e la donna che tanto amai
più non rivedrò mai
quel giorno alle Termopili
la terra era rovente
mi domando che senso abbia morir così
mi domando che senso abbia vivere così
vivere così

morir così.

INFO

Scritta a Livorno nel giugno 2005.

Attualmente inedita.

Esibizioni live:
1. Pontedera (Pi), Quinta Birra Bikers Pub, 6 novembre 2009

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- - Aggiornato al 20 marzo 2012 - Realizzato da Francesco Naldi | mompracem@mompracemrock.com

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